Fattoria Mancini è un’azienda vitivinicola fondata nel 1861.
La produzione si basa su circa 20 ettari di vigneti situati nel Parco Naturale del Monte San Bartolo, all’estremo nord della regione Marche. I vigneti sono in prossimità della spettacolare costa alta di Focara, un promontorio che si affaccia a strapiombo sul Mare Adriatico a qualche chilometro dalle porte di Pesaro.
Il microclima freddo di questo lembo di costa orientata a nord ed il suolo di arenaria calcarea consentono di ottenere vini molto longevi, con grande equilibrio tra struttura, profondità, freschezza ed eleganza.
La costa di Pesaro è influenzata dai venti provenienti dal Nord Europa e non viene raggiunta dalle correnti marine calde che risalgono dal Mar Mediterraneo.
Il clima del nord delle Marche risulta quindi molto più freddo delle altre aree della Regione.
PINOT NOIR A PESARO
Vitigno principale dell’Azienda è il Pinot Nero, introdotto nella zona nei primi anni dell’Ottocento dall’amministrazione napoleonica che sotto la guida del Vicerè Eugene Beauharnais figlio adottivo di Napoleone ne introdusse la coltivazione in diverse tenute espropriate alla Chiesa.
Nel 1861 i Mancini acquistarono una di queste proprietà e dall’epoca hanno conservato e riprodotto lo stesso lo stesso Pinot Nero introdotto durante la dominazione francese.
Doc dal 2000 e registrazione tra le varietà nazionali nel 2001.
Dopo due secoli di evoluzione e adattamento, questo particolare Pinot Nero è ad oggi considerato a tutti gli effetti una varietà autoctona e nel 2000 le è stata riconosciuta la Doc.
Sorprendente come la trasformazione del clone francese originario abbia dato luogo ad un clone del tutto distinto da quelli conosciuti, tanto da attirare lo studio della cattedra di viticoltura dell’Istituto di Coltivazioni Arboree dell’Università di Milano nel 1998, studio che portò al riconoscimento e alla sua registrazione tra le varietà nazionali sotto il nome Pinot Nero Pesaro. (Gazzetta n. 280 del 1° dicembre 2001). Fattoria Mancini dispone così di una selezione di pregiati cloni di famiglia considerati unici ed autoctoni, utilizzata dal 2005 per tutti i nuovi vigneti impiantati in azienda.
LUIGI MANCINI E
L'ESPERIENZA INTERNAZIONALE
In quegli anni, parallelamente agli studi dell’Università sulla selezione clonale, vengono condotte sperimentazioni su un particolare sistema di allevamento ideato e presentato da Luigi Mancini, quinta generazione della famiglia, a colleghi di tutto il mondo, tanto da destare forte interesse ed essere una delle 10 cantine extra – USA invitate al IPNC (International Pinot Noir Celebration) il più importante congresso mondiale sul Pinot Noir che si tiene ogni anno a luglio in Oregon.
Nei primi anni 2000 furono molti i viaggi professionali internazionali di Luigi Mancini, spesso in Borgogna ed inevitabilmente in quei paesi fortemente legati alla produzione di Pinot Nero: Nuova Zelanda, Oregon e California.
FILOSOFIA PRODUTTIVA
Viticoltura sostenibile nel Parco Naturale del Monte San Bartolo.
L’inserimento dei vigneti in un ecosistema tutelato come quello del Parco Naturale del Monte San Bartolo, ci impone una responsabilità chiara: operare con sensibilità ambientale e consapevolezza agronomica.
L’azienda ha scelto di orientare la propria viticoltura verso criteri di piena sostenibilità ambientale. Tutti i nuovi impianti sono stati progettati per consentire un controllo del suolo esclusivamente meccanico, eliminando completamente l’uso di diserbanti chimici. Le concimazioni vengono effettuate con stallatico proveniente da allevamenti locali, nel rispetto della fertilità naturale del terreno e della biodiversità. Vendemmia rigorosamente manuale.
I vigneti e i Cru nel Parco Naturale del Monte San Bartolo.
I 20 ettari vitati di Fattoria Mancini si estendono all’interno del Parco Naturale del Monte San Bartolo, ed è in queste colline, che circondano i borghi storici pesaresi di Roncaglia e Focara, che si trovano i vigneti aziendali. L’unicità del terroir unita alla lunga esperienza in vinificazione del Pinot Noir, ci ha portato da anni ad una consapevole valorizzazione di ogni singolo vigneto attraverso gestioni agronomiche mirate e vinificazioni separate.
E’ la visione che unisce competenza tecnica e sensibilità interpretativa, con l’obiettivo di esprimere l’identità autentica di ogni sito vitato.
I vini che ne nascono sono fedeli ambasciatori del loro luogo d’origine: irripetibili e capaci di raccontare – attraverso eleganza e personalità – il legame profondo tra varietale, territorio e stile aziendale.
La vigna terrazzata di Rive in primavera, sulla destra la parte sperimentale creata nel 2000 in collaborazione con l’Università di Milano per lo studio e la riproduzione dei migliori cloni di Pinot Noir creati da due secoli di adattamento al territorio. Si ottenne così una selezione di pregiati cloni di famiglia, oggi considerati unici ed autoctoni, utilizzata dal 2005 per tutti i nuovi vigneti impiantati in azienda.
VITIGNI
Oltre al Pinot Noir, le varietà coltivate sono il Sangiovese, l’Albanella — autoctona e strettamente legata alla tradizione locale — e l’Ancellotta.
La gestione agronomica si basa su criteri di sostenibilità, con rese volutamente contenute e tecniche colturali orientate alla massima espressione varietale.
LA CANTINA
Fattoria Mancini vinifica solo uve di propria produzione e oltre alla tradizionale vinificazione in rosso, si è specializzata da oltre quarant’anni nella produzione di Pinot Noir vinificato in bianco, è del 1998 la prima vendemmia dell’etichetta oggi divenuta bandiera aziendale “Impero Blanc de Pinot Noir”. La cantina è strutturata per garantire un controllo ottimale su ogni fase della produzione. Le uve vengono vinificate con metodi che combinano le più moderne tecniche enologiche e il rispetto per la materia prima.






